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Copriti, ti si vede la Psiche

I diritti umani per immagini
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tutto ciò che apprezzo con le orecchie
Posso guardare 3 film di fila, dico solo questo!!!
tutte le cose importanti in un ventennio di vita
There are no photo albums.
November 22

confessione

............in fondo anche San Pietro ha sbagliato
November 16

piccolo riassunto del treno dei 999 "No 133"

 
Ok..... non ho per niente tempo, perché devo ancora studiare TUTTO l'arto inferiore, ma visti gli ultimi accadimenti è il caso di fare uno strappo alla regola.
Allora.... sono andata alla manifestazione a Roma di venerdì, con il famoso treno dei 999 (MA DOVE?!?!? MA DOVE?!?!?).... La partenza è stata spettacolare, per quanto in ritardo di un'ora. In mezzo a un corale OOOOOOOH è giunto il treno, con centinaia di mani sporte fuori a darci il cinque, un gran casino di bandiere, di woohoooo!!, titamorticani e bea tosi....
La salita in treno è stata molto peggio. Non c'era più posto, credo che fossimo circa il triplo dei posti previsti. Abbiamo caricato i più leggeri o i campioni di ginnastica artistica sulle "cuccette" e ci siamo ammassati in nove o dieci per scompartimento. Gli agnelli sacrificali della causa stavano seduti sui reclinabili in corridoio, per essere continuamente travolti da gente a caccia dei loro amici. Io, OVVIAMENTE, ero tra questi.
Ma ho potuto godere della visione di: A) un piccolo folletto con enorme tamburello da pizzica, B) un cane (!!!!!) che occupava tre quarti di uno scompartimento, C) rullo di tamburi......... due esemplari purissimi di INTELLETTUALOIDI SINISTRORSI ROMANI.... io e un mio conoscente abbiamo sgranato gli occhi dalla meraviglia e dalla commozione di un simile evento.... entrambi con maglione rossiccio a collo alto (purissimo '77), barbone nero collegato a coda nera, lambrusco portatile in una mano, gangia nell'altra.... il primo fa al secondo: "Ccccièèè... c'è un'atmosfera troppppo dddensa.... ccccièèèè, è quasi pppoetica...", il secondo annuisce sorseggiando dalla bottiglia e poi: "cccciè.... comprendi che se la si concretizzzzasse in un cccconccetto e poi in un conccccetto realisticamente parlannndo.... cièèè.... sarebbbbe tropppo alllllucinannnte....."
Calde lacrime rigavano i miei occhi, stringevo la mano del mio conoscente e ripetevo: ESISTONO DAVVERO.... ESISTONO DAVVERO.....
 
Comincio a supporre che a Roma tutti i cliché si avverano. I carabinieri hanno davvero delle facce da ebeti, i soldati hanno tutti il mascellone mussoliniano. I vecchi ripetono davvero "Povera Italia", i gay ancheggiano mano nella tasca dell'altro, gli emo sono più neri e cupi che da altre parti....
Non capivo se ero io la provinciale stupida, o se semplicemente venendo da fuori guardavo tutto con occhio più disincantato....
La mattina alla Sapienza (=ammasso degli edifici universitari più brutti e squallidi che abbia mai visto, al confronto il Vallis e l'exFiat sembrano loft.... non so se li abbiano resturati dal tempo del fascismo.....), ovviamente MOSTRUOSAMENTE in anticipo..... però abbiamo potuto attaccare il NOSTRO striscione patavino bel bello sulla scalinata, esattamente dietro quella robusta signorona con le mani in alto, in mezzo alla fontana....
Avevamo circa un'ora e mezza di tempo e, con i miei coinqu, siamo andati a visitare le facoltà di Matematica e di Lettere.... Lettere occupata mi ha davvero colpita..... molti ragazzi dormivano ancora per terra, in mezzo a striscioni da finire, scatoloni di colori e di cibo, sacchetti della spesa, zaini, macchine fotografiche.... sopra a tutti ci fissavano una fila sterminata di foto BELLISSIME delle varie manifestazioni..... qua e là saltavano ancora fuori le parole Proletariato, Padroni, oKKupazione..... mi sentivo al tempo stesso delusa ed emozionata.... delusa perché capivo che l'università a cui guardano di più i media è estremamente politicizzata.... emozionata perché comunque era un cosa.... "nuova" per me, speciale.... c'era gente di tutt'Italia che dormiva ammassata.... molti di loro sarebbero rimasti anche per scrivere il manifesto dell'Onda. Era distante anni-luce dal nostro sforzo molto "NordEst" di rimanere distante da etichette e sindacati, però era bello.... di certo, qualcuno tra quelli ci teneva sul serio, aveva voglia di fare.
 
La scalinata della Sapienza si riempiva, slogan di tutti tipi..... non riuscivamo a vedere la fine.... la lunga marcia è durata più di tre ore.... la cosa più bella è stata la gigantesca ONDA in via Cavour, ci siamo accovacciati tutti e poi siamo saltati su.... non so con che coraggio le forze dell'Ordine abbiano detto che eravamo 30.000, eravamo MINIMO 100.000..... nessuno ha fatto foto dall'altro, quindi i pallonari sembriamo noi... giusto per darvi un parametro. Io e la chiara ci siamo perse di vista e mi ha aspettata. Io ero alla fine del corteo, lei a metà. Il corteo non si è mai fermato e nonostante ciò, mi ha aspettata TRE QUARTI D'ORA. E qua chiudo.
 
 
Il ritorno è stato allucinante..... ci siamo trovati in scompartimento con una intrippatissima del distaccamento Alfa..... cccciè alfa che sta per Arte.... mmmm....... vabbé..... grande Kebab all'una e mezza.... anzi all'1:33....
 
Tornata alla nostra magione in via Marin, apro la bottiglietta d'acqua.... aveva fatto la muffa. L'acqua. Qualcuno mi spiega perché in un appartamento di studenti QUALUNQUE cosa va a male nel giro di sei ore????
 
November 02

A TUTTI GLI STUDENTI DI PADOVA (e non solo)

 
 
Informo i patavini che la beneamata (?) Gelmini farà visita all'expo di Padova il giorno giovedì 6 novembre 2008. Un'occasione così ghiotta non bisogna farsela scappare.
 
Per preparare la dovuta accoglienza ed evitare che tutto finisca in vacca grazie alle teste calde (sappiamo benissimo di chi parlo), vi consiglio di venire all'assemblea di ateneo di domani, lunedì, alle 15.00 nel cortile del Bo. Non sarà rappresentativa delle facoltà, quindi non pensate di mandare avanti "i soliti". Si accettano proposte da parte di tutti.

.....se parlate di Piazza Navona fatelo con cognizione

 
 
 
 
 
 
 
GUARDATE ATTENTAMENTE AL 4' 02"..... E' INQUIETANTE, MA SI SPIEGANO UN SACCO DI COSE
 
 
October 24

NOI LA CRISI NON LA CURIAMO - anche medicina s'è rotta le scatole....

 
 
October 12

settimana patavina

 
Primo weekend a casa dopo una settimana di vita indipendente...
 
Prima di raccontare di Padova, volevo ringraziare I SOLITI della bellissima serata di ieri... era tanto che volevo vedere un posto "nuovo".... e poi i fuochi, lo zucchero filato, le catenelle.... e la strada di ritorno con Feffer, dotato di panino smaionesato, che cerca di tenere il volante e Chine che cambia le marce.... quante volte abbiamo sbagliato strada?? TOMBOLO e BRONZOLA!!!!
 
 
Quanto a Padova, ci sono troppe cose da dire... sono contentissima della mia compagna di stanza, Maria, che cerco in tutti i modi di "conquistare".... Jacopo, classe '86, suona la sua chitarra, canta qualsiasi cosa e cerca di intraprendere la strada del nonnismo nei miei confronti.... (considerata la sua apertura alare è ASSAI temibile)... Sophie, la berlinese, si è laureata giovedì con voto 105 in psicologia clinica e ha girato mezza Padova con una cresta punk rossa-gialla-nera in testa, due pere sul decolleté da far morsicare agli uomini e due confezioni di tictac a forma di pene per le ragazze... purtroppo nel codazzo c'ero io con TUTTI i libri di anatomia. Credo pesassero venti chili minimo. Sono arrivata al rinfresco con delle chiazze da sotto il polso, che poi si estendevano e si propagavano come la tettonica a zolle lungo tutta la maglietta.... E per fortuna che c'era il gentilisssssssssimo Alberto, che, detto per inciso, è L'Uomo Da Sposare!!!
Primo mercoledì universitario al compleanno di Silvio.... stupendo il pezzo di Piazzolla suonato da Giovanni e Giorgia con panama e rayban.... ritorno a casa alle tre e mezza, lezione come al solito alle nove........... arrivata alle nove e quaranta giusto per godermi le facce da zombies in aula.... mamma mamma! E venerdì mattina i poliziotti su tricicli e go-kart blu in prato..... ahahahahahhah..........
 
E poi voglio fare delle proposte al padre eterno:
  1. Pretendo delle anastomosi in cuore e cervello. Cazzo, ma il posto dove serviva di più una via alternativa in caso di ostruzione... no. Se un sassolino del caspio ti blocca l'arteria della tibia, tutto ok, ma se arriva là, infarto o ictus.... ma dai!
  2. Si permetta ai batteri di organizzarsi in associazioni di genere, stile Arcigay. E' ingiusto che non si sappia ancora che "anche i batteri fanno sesso".
  3. Si insegni al nostro PICCOLO grande prof ad accostare i colori.... Questo bel armadione di uomo, che ti arriva con calzini di spugna, sandali, camicia a righe blu scuro, chiodo di pelle nera e pachmina ROSA PASTELLO stile PICCOLO Principe.... cioé.... non ti viene da attribuirgli autorità scientifica, dai....... =))

Beh domani si riparte, mercoledì altra serata interessante.... e io intanto non so ancora le cervicali e non capisco Sigma, ma non importa....

 

Tutto va bene.... e poi in fondo le erbe hanno sfondato i recinti dell'orto botanico....

September 18

Il Papa ci sorveglia

Giovanni Paolo II (Manfred Freyberger, sosia perfetto), dinamico e patito della modernità, è affascinato da un famoso spot pubblicitario cui Renzo Arbore è testimonial e vorrebbe ingaggiarlo come conduttore di una televisione dello stato Vaticano, della quale tanto anela.

E' un film censurato degli anni '80.... Benigni è spettacolare.... 

 
 
..........beccatevi il dialogo tra Dio e Marx!!! Bellissimo... perché Marx dice che Dio non c'è....
 
 
September 15

Desiderio, de-sidera, dalle stelle

 

 

  

Piccoli estratti da "Le cose dell'amore" di Galimberti (Galimba per gli affezionati!)

"...nell'età della tecnica l'amore ha cambiato radicalmente forma. Da un lato è diventato l'unico spazio in cui l'individuo può esprimere davvero se stesso, al di fuori dei ruoli che è costretto ad assumere in una società tecnicamente organizzata, dall'altro lato questo spazio, essendo l'unico in cui l'io può dispiegare se stesso e giocarsi la sua libertà fuori da qualsiasi regola e ordinamento precostituito, è diventato luogo della radicalizzazione dell'individualismo, dove uomini e donne cercano nel tu il proprio io, e nella relazione non il rapporto con l'altro, quanto la possibilità di realizzare il proprio sé profondo [...]. Per effetto di questa strana combinazione, nella nostra epoca l'amore diventa indispensabile per la propria realizzazione come mai lo era stato prima, e al tempo stesso impossibile perché, nella relazione d'amore, ciò che si cerca non è l'altro, ma attraverso l'altro la propria realizzazione."

"L'amore non è ricerca della propria segretà soggettività, che non si riesce a reperire nel vivere sociale. Amore è piuttosto l'espropriazione della soggettività, è l'essere trascinato dal soggetto oltre la sua identità, è il suo concedersi a questo trascinamento, perché solo l'altro può liberarci dal peso di una soggettività che non sa che fare di se stessa. [...] Amore non può essere la ricerca di sé che passa attraverso la strumentalizzazione dell'altro, ma deve essere un'incondizionata consegna di sé all'alterità che incrina la nostra identità, per non evadere dalla nostra solitudine, né per fondersi con l'identità dell'altro, ma per aprirla a ciò che non non siamo, al nulla di noi."

"Tutte le parole che quotidianamente impieghiamo nel mondo rivelano la loro afasia. E allora solo l'amore, con la vibrazione delle sue folgorazioni, può favorire quel cedimento della mente che è necessario, perché la roccaforte della ragione, a differenza del cuore, è incapace di sfiorare la Verità senza possederla".

"C'è un altro modo di sperimentare la morte della propria individualità nel corso della vita: è il modo della sessualità in quel suo apice che è l'orgasmo, dove non c'è alcun desiderio, alcun istinto, alcuna passione, alcun amore, per la semplice ragione che nell'orgasmo non solo non vi sono due persone, ma neppure una: non c'è esperienza di quel momento perché l'orgasmo è evacuazione di ogni esperienza. [...] Nell'apice dell'amore, l'Io e il Tu si dissolvono, e questa rinuncia al proprio Io e al'immagine del proprio corpo è possibile dalla fiducia nell'altro, senza la quale non potrebbe essere superata la profonda angoscia che l'orgasmo possa condurre alla perdita di sé come nella morte. [...] Quello che chiamiamo godimento dell'Io, in realtà, è il suo disfacimento, perché sia consentita quell'apertura dove l'altra parte di noi stessi possa annunciarsi inquietante con i toni forti della vita e della morte per quel che eravamo e che, dopo ogni atto d'amore, non siamo più. [...] Ogni atto sessuale ha bisogno della presenza dell'altro che sappia accompagnarci nella perdita di noi e nella risalita dalle profondità di noi stessi. L'avvinghiarsi al corpo dell'altro, prima di un contatto, è una presa. Per il solo fatto di esserci accanto, l'altro ci concede di perderci nella nostra follia e di riprenderci: assistendo al cedimento del nostro Io, con la sua sola presenza, come la levatrice durante il parto, l'altro aiuta la nostra rinascita".

"Il corpo desiderato articola il desiderio in promessa, dischiudendo quella nudità che è polifonia di linguaggi, incessante passaggio dal linguaggio della visione a quello del tatto, dall'ebbrezza della chiamata all'estasi della partecipazione. Qui la semantica della luce si confonde con quella della grazia. [...] E' la rinuncia della vergogna come ultima autodifesa, oblio della misura, perfetto disarmo della consegna di sé".

 

 

Per dessert vi lascio un piccolo gioiellino del mio amore Claudio Monteverdi...

  

Al lume delle stelle

 

Al lume delle stelle Tirsi, sotto un alloro,
si dolea lagrimando in questi accenti:
«O celesti facelle, di lei ch'amo ed adoro
rassomigliare voi gli occhi lucenti.
Luci care e serene, sento gli affanni,
ohimé, sento le pene; luci serene e liete,
sento le fiamme lor mentre splendete».

Torquato Tasso

September 13

SOS

 
 
Scompaiono collegamenti msn dalla schermata!!! Come faccio a ripristinarli?!
September 11

I DESSERT AL BANCHETTO DELLA TRAVIATA

 
è spettacolare!!!! mai visti dei dolcetti così carini!!!
 
 
September 05

Confessioni di un malandrino


200px-Sergej_Esenin
 
Mi piace spettinato camminare
il capo sulle spalle come un lume
e mi diverto a rischiarare
il vostro autunno senza piume.
Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell'ingiuria,
mi agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura.
Ed in mente mi torna quello stagno
che le canne e il muschio hanno sommerso
ed i miei che non sanno di avere
un figlio che compone versi;
ma mi vogliono bene come ai campi
alla pelle ed alla pioggia di stagione,
raro sarà che chi mi offende
scampi alle punte del forcone.
Poveri genitori contadini,
certo siete invecchiati e ancor temete
il Signore del cielo e gli acquitrini,
genitori che mai non capirete
che oggi il vostro figliolo è diventato
il primo tra i poeti del Paese
e ora in scarpe verniciate
e col cilindro in testa egli cammina.
Ma sopravvive in lui la frenesia
di un vecchio mariuolo di campagna
e ad ogni insegna di macelleria
la vacca si inchina, sua compagna.
E quando incontra un vetturino
gli torna in mente il suo concio natale
e vorrebbe la coda del ronzino
regger come strascico nuziale.
Voglio bene alla patria
benché afflitta di tronchi rugginosi
m'è caro il grugno sporco dei suini
e i rospi all'ombra sospirosi.
Son malato di infanzia e di ricordi
e di freschi crepuscoli d'Aprile,
sembra quasi che l'acero si curvi
per riscaldarsi e poi dormire.
Dal nido di quell'albero, le uova
per rubare, salivo fino in cima
ma sarà la sua chioma sempre nuova
e dura la sua scorza come prima;
e tu mio caro amico vecchio cane,
fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia
e giri a coda bassa nel cortile
ignaro delle porte dei granai.
Mi sono cari i miei furti di monello
quando rubavo in casa un po' di pane
e si mangiava come due fratelli
una briciola l'uomo ed una il cane.

Io non sono cambiato,
il cuore ed i pensieri son gli stessi,
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.
Buona notte alla falce della luna
sì cheta mentre l'aria si fa bruna,
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.
La notte e` così tersa,
qui forse anche morire non fa male,
che importa se il mio spirito è perverso
e dal mio dorso penzola un fanale.
O Pegaso decrepito e bonario,
il tuo galoppo è ora senza scopi,
giunsi come un maestro solitario
e non canto e celebro che i topi.
Dalla mia testa come uva matura
gocciola il folle vino delle chiome,
tesserò col mio sangue una velatura
gonfia verso un paese senza nome.
 
Sergej Esenin
 
Trad. italiana di Angelo Branduardi
 
  
August 24

Little Water Song

 
 
 
Under here, you just take my breath away
Under here, the water flows over my head
I can hear the little fishes

Under here whispering your most terrible name
Under here, they've given me starfish for eyes
And your head is a big red balloon

Under here, your huge hand is heavy on my chest
Ah, and under here, Sir, your lovely voice retreats
And yes, you take my breath away

Look at my hair, as it waves and waves
Sir, under here, I have such pretty hair
Silver, it is, and filled with silver bubbles

Ah, and under here, my blood will be a cloud
And under here my dreams are made of water
And, Sir, you just take my breath away

For under here, my pretty breasts are piled high
With stones and I cannot breathe
And tiny little fishes enter me

Under here, I am made ready
And under here, I am washed clean
And I glow with the greatness.....

August 23

Messaggio nella bottiglia

 
 
Io credo ormai che ami tanto farmi del male. Che senso ha continuare a cercare notizie in giro di chi non mi vuole più? E starci male perché tutti non vedono l'ora che si dimentichi di me. Che senso ha cercare di studiare, poi correre a cercare le foto, le lettere, i ricordi... non ha senso. Non ha proprio senso. Ho fatto l'equilibrata per mesi, ma poi....... barricarmi-in-casa-per-il-terrore-d'incontrarlo-in-giro.... sapere-che-tutti-se-lo-godono-di-nuovo-e-io-no, conoscere-passo-per-passo-i-percorsi-che-sta-facendo-in-casa-sua, sapere-che-non-solcherà-più-i-pavimenti-di-casa-mia....
 
Le ultime superstiti mi trattengono le mani, cercano di farmi smettere, cercano di farmi mangiare... è come se qualcuno avesse aperto un rubinetto di lacrime colmo da maggio... Non scrivo tutto questo per farmi compatire, perdonatemi.... lo scrivo perché non ne posso più. Lo scrivo per sfogarmi. Tanto non ha mai letto il mio blog, non cambierà niente. Non cambierebbe manco se leggesse. Sono mesi che comunico coi muri di Padova, il sagrestano degli Eremitani mi ha preso per autistica.
I chili scendono uno dopo l'altro, si consumano tutti in tristezza e rabbia forse.... la pelle è dilaniata dai graffi che inconsciamente mi faccio di notte. Ho dovuto fasciarmi per non farmi del male da sola.
 
C'è chi dirà che tutto questo è ESAGERATO.... ESTREMO.... PATETICO......
Non riesco ad essere diversamente, chiedo perdono ancora. So benissimo che per tutto ciò finirò nel cestino delle Isteriche, quelle da allontanare con diffidenza perché "non si sa mai....". Nella lista delle Povere Sfigate, nell'elenco delle Fallite, delle Depresse.
 
A me sembrava di avere un piccolo, timido equilibrio.... forse mi sbaglio, forse non l'ho mai avuto. Mauro, tu che dici? Sono sempre stata matta o ci sto diventando...?
Forse è solo l'Amore che è esagerato, estremo, spesso patetico. Forse è solo quello. E' solo l'altra faccia della medaglia: l'Odio, il Rancore. Ti sono indifferente? Se sì, saresti già a buon punto. Se tutto ciò che scrivo non ti facesse muovere un muscolo della faccia, avresti vinto tu. Definitivamente. Ho i brividi a pensare che accada davvero.
 
Ok, calma. Devo dirti un po' di cose.
 
Grazie del mio sedicesimo compleanno, grazie per essere venuto. Grazie per la mostra di Dalì, grazie per la tua mano, grazie per quel sms. Grazie per aver imparato a dire Ti amo. Grazie per aver accettato la mia famiglia, per essere venuto ai nostri pranzi e alle nostre cene. Grazie per aver sopportato i nostri litigi. Grazie per aver sopportato me. Grazie per avermi fatto sentire per la prima volta nella mia vita BELLA. Grazie dei film assieme, le musiche assieme. Grazie per tutti i Carnevali. Per il cinema, per i concerti. Grazie per le telefonate e quella sequela di soprannomi assurdi che ci scambiavamo, e anche solo quei mugugni da cartone animato. Grazie per quell'estate bellissima del 2005, la conservo come il più bel periodo di sempre. Grazie per avermi fatto conoscere la tua famiglia. Grazie per tutti i compleanni, i San Valentini che odiavi con tutto il cuore, tanto noi avevamo i nostri San Valentini... Grazie per essermi stato vicino se cadevo, se mi ammalavo, se piangevo. Per avermi sostenuta, per avermi fatto sentire intelligente. Grazie per aver viaggiato con me, per aver accettato fin da subito e senza riserve i miei amici. Sei sempre stato più bravo di me. Grazie per non essere mai stato geloso anche quando qualcuno spargeva voci strane. Grazie per avermi sempre creduta. Grazie per avermi lasciata libera. Grazie per la cosa più importante di tutte...... per quegli occhi lucidi che avevi quando eravamo vicini, che mi facevano sentire AMATA.... e non c'è sensazione più bella sulla Terra.
 
 
Scusa di me. Scusa per tutto. Scusa di queste parole private che ti dedico in pubblico.
 
 
Sii felice, angelo mio.
 
 
 
 
 
August 19

Le cose passano...

 
Non tutte. Il dolore rimane. I sensi di colpa. I rimpianti. E quell'atroce sensazione di sentirsi sempre fragile.
August 18

Da imparare a memoria

 
 
 
 
If U-N-I-T-E-D, the world would be a better place.

As ink pours from pen, pain pours from my heart

Knowing there's kids somewhere that actually starve.

Take the time out, close your eyes and just picture this;

No color, no hate, nemesis, or differences.

TV is filling me with scenes of negativity

But we can control it if we can cooperate willingly,

We came a long way, but we got so much further to go.

Guns kill, but hatred destroys us the most.

And the problem could never be solved you see,

Human Rights, define the word — EQUALITY

If we don't respect and love each other, we're just livin' a lie

Because UNITED starts with you and I

You feel me?

Chorus:

U-N-I-T-E-D

A better place this world would be

We're all in this game, can't you see?

We're all a part of this family tree

Chorus repeats


Lai Lai's Rap:

We are born free and equal

Free to walk

And free to talk

Free to dance

Free to jump and free to prance.

Know what I'm sayin'?

Got to keep it together

No matter how bad the weather

It will be alright

Keep it tight

'cause we all got our freedom rights

Every day from the night

To the broad daylight

Don't discriminate

Learn to appreciate

So you don't hafta imitate

Don't be the one to hate

It's never too late

You got the right to life

Innocent 'til proven guilty

You can say what you like

You got the right to education

So don't throw it away

Know your human rights

'cause it could help you some day!